D. Drndić, Belladonna

recensione di Anna Langiano Andreas Ban sta morendo. Non c’è niente di eccezionale nella sua malattia, nessuna epicità della sofferenza. Nessuna epifania o redenzione. In ospedale, il corpo di Andreas Ban viene esposto, sminuzzato. Malato nell’anonimato degli altri malati nella sala d’attesa, ci viene mostrato l’annichilamento di un corpo attaccato a fili, aperto, riorganizzato conContinua a leggere “D. Drndić, Belladonna”