Leggendo Giulio Giorello di Tommaso Langiano Giulio Giorello è stato, alla stessa stregua del suo maestro Ludovico Geymonat, il più importante filosofo della scienza italiano. Tra i tanti suoi meriti, ha creato e diretto la collana “Scienza e idee” (Raffaello Cortina editore), prezioso strumento per aggiornare gli italiani sui progressi delle scienze. Giorello si èContinua a leggere “Il dialogo fra il paziente ed il medico”
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Primo Forum di Medicina Narrativa
resoconto di Tommaso Langiano Il 28 settembre ha avuto luogo il Primo Forum online di Medicina Narrativa, organizzato dalla SIMEN (Società Italiana di Medicina Narrativa (https://www.medicinanarrativa.network/). Al forum hanno partecipato oltre 250 persone. Le relazioni presentate e gli interventi dei partecipanti inducono a sostenere che anche in Italia la Medicina narrativa si sta diffondendo. Tuttavia,Continua a leggere “Primo Forum di Medicina Narrativa”
Recensione Laura Grimaldi Faccia un bel respiro
Laura Grimaldi è un personaggio rilevante nel mondo editoriale italiano: ha diretto collane molto seguite (Urania, Giallo Mondadori, Segretissimo); ha scritto romanzi e saggi; ha tradotto oltre duecento opere. “Faccia un bel respiro” racconta le sensazioni, le impressioni, i malesseri vissuti dall’Autrice nel corso di ripetuti ricoveri ospedalieri. Da queste pagine quei ricoveri emergono comeContinua a leggere “Recensione Laura Grimaldi Faccia un bel respiro”
D. Drndić, Belladonna
recensione di Anna Langiano Andreas Ban sta morendo. Non c’è niente di eccezionale nella sua malattia, nessuna epicità della sofferenza. Nessuna epifania o redenzione. In ospedale, il corpo di Andreas Ban viene esposto, sminuzzato. Malato nell’anonimato degli altri malati nella sala d’attesa, ci viene mostrato l’annichilamento di un corpo attaccato a fili, aperto, riorganizzato conContinua a leggere “D. Drndić, Belladonna”
“Il filo di mezzogiorno” di Goliarda Sapienza
di Anna Langiano Il filo di mezzogiorno è il racconto della terapia alla quale la scrittrice Goliarda Sapienza fu sottoposta dopo un tentativo di suicidio e il successivo ricovero in una clinica dove vennero praticati degli elettroshock. Ma è soprattutto la storia di due voci, quella del medico e quella della paziente, che si cercano,Continua a leggere ““Il filo di mezzogiorno” di Goliarda Sapienza”
VALERIO EVANGELISTI: Day Hospital
Questo libro di Valerio Evangelisti non è raccomandabile soltanto per le sue qualità letterarie, ma soprattutto perché è un efficace esempio di ciò che ogni malato potrebbe fare: raccontare scrivendo la propria malattia aiuta a sopportare la sofferenza, ad essere più lucidi e distaccati ed anche ad apprezzare i momenti positivi che in misura più o meno frequente sono comunque presenti in ogni storia di malattia.
Giorgio BERT: Medicina narrativa. Storie e parole nella relazione di cura. Il Pensiero Scientifico Editore, 2007
TL Giorgio Bert è un medico particolarmente esperto in counseling sistemico. Il suo libro è un’utile introduzione alla medicina narrativa, ed una riflessione sul rapporto medico-paziente, che lo stesso Bert definisce in termini di relazione, ovvero “un incontro fra persone in una situazione di coinvolgimento reciproco”. Lo scopo del libro – che coincide con laContinua a leggere “Giorgio BERT: Medicina narrativa. Storie e parole nella relazione di cura. Il Pensiero Scientifico Editore, 2007”
Georgi Gospodinov, Cronorifugio
Voland 2021 Recensione di Anna Langiano Le persone dimenticano. Il nostro passato, che ci sembra un’appendice del nostro essere più visceralmente unita a noi del nostro corpo stesso, non ci è dato per sempre. La vecchiaia, la malattia possono eroderlo, portarsi via gli eventi che ci hanno reso noi stessi, i volti amati, il nostroContinua a leggere “Georgi Gospodinov, Cronorifugio”
Sulla malattia di Virginia Woolf (On Being Ill, 1930)Bollati Boringhieri ed. 2006
Virginia Woolf e Charles Lamb hanno dedicato ciascuno un saggio alla malattia, che entrambi considerano una situazione di libertà, poiché ci esonera dalle costrizioni e dagli obblighi sociali. Woolf, inoltre, si domanda perché la letteratura non abbia considerato la malattia tra gli argomenti più utilizzati.
Recensione
Ivan Il’ič is a forty-five-year-old judge, very satisfied with his life, who falls ill with an illness that leads to his death. For Tolstoy, illness is a succession of moods, a set of existential conditions that determine the patient’s life and his relationships with others, with an alternation of hope, despair, loneliness. However, the story does not end in despair. Illness does not leave the loss of hope behind.